Missione

Daniele Gregori con Stephen Wolfram
Stephen Wolfram e Daniele Gregori (2025-10-08, Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, Leonardo da Vinci Lecture)

Il problema dell'IA approssimativa

Gran parte dei recenti progressi dell'intelligenza artificiale ruota attorno al machine learning — un metodo fondamentalmente statistico. Eppure nessun aumento significativo della produttività è emerso nelle tendenze macroeconomiche. Riteniamo che la ragione sia strutturale: i grandi modelli linguistici sono intrinsecamente inesatti, e i loro output richiedono ancora lunghe verifiche e correzioni da parte di persone, erodendo proprio i guadagni di efficienza che promettono.

Una via più nobile: il linguaggio computazionale

Una forma diversa, precisa e deterministica, di IA e di automazione è possibile grazie a quello che è noto come linguaggio computazionale — un linguaggio pensato non per le macchine, ma per permettere agli esseri umani di esprimere il proprio pensiero computazionale con piena chiarezza ed efficacia. L'esempio più maturo di questo concetto è oggi il Wolfram Language: un sistema sviluppato centralmente e accuratamente curato, che comprende migliaia di funzioni integrate e di dataset del mondo reale, tutti progettati per comporsi armoniosamente in algoritmi di alto livello.

Un ponte tra paradigmi opposti

Il Wolfram Language, pur con tutta la sua eleganza, resta un ecosistema relativamente circoscritto. Le applicazioni complete, pronte per la produzione, richiedono spesso l'integrazione con il mondo più vasto — per quanto più disordinato — di Python e del suo immenso panorama di pacchetti open source. Orientarsi tra milioni di librerie e progetti per trovare ciò che ha davvero valore è di per sé una sfida, ma padroneggiare entrambi i paradigmi è ciò che permette di cogliere i frutti migliori di entrambi gli universi.

Molto lavoro intellettuale futuro

Ciò che facciamo in Datalogos è, nella sua essenza, lavoro intellettuale — e probabilmente più gratificante della ricerca accademica istituzionalizzata. La sua attività centrale consiste nel costruire torri di astrazione computazionale sempre più alte: sistemi stratificati e componibili che, in definitiva, consentono un'automazione esatta e interpretabile di praticamente qualsiasi processo aziendale.